L’Auricola si trova sul colle omonimo a 270 mt sul livello del mare. Da qui si può ammirare la vallata sottostante.

La sua prima realizzazione risale al  XIII° secolo. Negli scavi fatti per il restauro del 1897 si rinvenne un sigillo abbaziale. Lo storico Tomassetti, nel visionare i caratteri iconografici degli antichi affreschi rinvenuti nella chiesa, ritiene che sia stata fondata dai monaci benedettini del ramo cistercense.

Dopo la riforma cattolica dei secolo XVI, l’abbazia,  per disposizione del Concilio di Trento, come molti monasteri, fu soppressa. Da documenti infatti di quel secolo, a partire dal 1585, si ricava che l’antica abbazia dell’Auricola è ridotta a semplice Beneficio di giuspatronato della Casa Colonna, affidato alle cure di un cappellano con l’obbligo di celebrarvi la Messa ogni domenica, a un reddito annuo di 100 ducati. L’anno 1801 poi la cappellania viene soppressa e le rendite dell’Auricola sono devolute al seminario di Ferentino per il mantenimento agli studi di 5 chierici, di cui uno di diritto del feudo di Amaseno. Nel 1893 l’Auricola con l’annessa proprietà veniva acquistata dagli Ecc.mi Vescovi, Mons. Diomede e Agapito Panici, i quali, volendo ridare ad essa l’antico lustro e decoro, l’affidarono  ai Padri Francescani Recolletti della Provincia di Sassonia. Per l’opera zelante di questi benemeriti religiosi,  specie del P. Bernardo Doebbing (che fu  poi vescovo di Sutri e Nepi), l’anno 1896 si mise mano ai lavori di ricostruzione della vecchia  fabbrica, quasi completamente distrutta per molti anni di abbandono. I lavori su disegnodell’Arch. C. Wáldis, furono diretti dall’ingegnere Salvadori; essi procedettero speditamente, sicché l’anno appresso, il 7 novembre, ebbe luogo l’inaugurazione del convento e la consacrazione della chiesa, fatta con grande solennità da Mons. Giuseppe Costantini, Arcivescovo di Patrasso ed elemosiniere  di Sua Santità Leone XIII.  Sventuratamente, appena 10 anni dopo, i Padri Francescani lasciavano l’Auricola, in seguito  ad alcune discordie o malintesi sorti con gli eredi Panici, dopo la morte di Mons. Diomede e Mons. Agapito. Questi poi, dispiaciuti per lo accaduto, si adoperarono a più riprese di riportare sull’Auricola altri Religiosi; ma i loro vari tentativi non sortirono l’esito sperato. Difatti nel 1907 vi chiamarono i Padri Cappuccini di  Alatri, che vi si fermarono appena un anno. Nel 1933 poi la cedettero ai PP. Cistercensi di  Casamari, che non vi stabilirono mai la residenza. Nell’ultimo dopoguerra furono riparati, a cura  del Genio Civile, i danni più gravi, causati  alla fabbrica prima dall’incuria e poi dagli eventi bellici.

Fonte: amasenoonline

Indirizzo

Il nosto indirizzo:

via dell'Auricola - 03021 Amaseno FR